È l'autoritarismo la causa dei disastri economici, della corruzione e della depressione di una nazione. La libertà è al contrario la soluzione, l'unica soluzione a questi mali. Quindi riprendiamoci quella che c'era e già che ci siamo prendiamone molta di più, che quella che c'era era comunque poca!

05 luglio 2009

27/2009 – 8 millesimi


«Con l'otto per mille alla Chiesa cattolica avete fatto molto, per tanti».
È la frase martellante che ha accompagnato gli spot radiotelevisivi e le inserzioni su quotidiani, riviste e siti web per invitare i contribuenti a destinare alla Chiesa cattolica l'otto per mille dell'Irpef. Una campagna pubblicitaria redditizia, che frutta circa un miliardo di euro di incasso annuo, e costosa: lo scorso anno, la Conferenza episcopale italiana ha speso quasi 22 milioni di euro. Le spese pubblicitarie sono cresciute di oltre un milione di euro rispetto al 2007 anche perché, dopo un decennio di costante incremento, quest'anno le entrate dell'otto per mille caleranno: è diminuita del 4% la percentuale di coloro che hanno scelto di dare l'otto per mille alla Chiesa cattolica. «In Italia e nel Terzo Mondo, il tuo aiuto arriverà dove c'è bisogno di aiuto» ricordano gli spot pubblicitari. In realtà però, analizzando i report economici, solo un quinto dei soldi incamerati verrà destinato ad «interventi caritativi».
Invece aumenta l'importo incassato e cresce il numero dei contribuenti che scelgono di destinare l'otto per mille ai valdesi: nel 2008 (ultimo dato disponibile) sono stati 264 mila gli italiani, 31mila in più dell'anno precedente, che nella dichiarazione dei redditi hanno firmato per l'Unione delle Chiese metodiste e valdesi. E visto che i valdesi italiani sono circa 30 mila, a scegliere di dare loro l'otto per mille sono soprattutto non valdesi, che però approvano la scelta di questa Chiesa, opposta a quella della Cei: nemmeno un euro per il culto e il sostentamento dei pastori, ma tutti i fondi utilizzati per progetti di assistenziali, sociali e culturali.
Anche quest’anno L’incertain regard ha scelto i valdesi.

VISIONS DE LA SEMAINE
Sur grand écran
:-/ The Limits of Control di Jim Jarmush
:-/ Comme les autres di Vincent Garenq


Sur petit écran
Stachka, Bronenosets Potemkin, Octyabre, Alexander Nevsky, Ivan Groznyj di Sergei Eisenstein

Look Both Ways di Sarah Watt

Lectures de la semaine
Hyperion di Dan Simmons

28 giugno 2009

26/2009 – A bocca chiusa


Berlusconi istruisce gli organismi economici internazionali e il governatore della Banca d’Italia: «Bisogna chiudere la bocca a chi parla quotidianamente di crisi». E rincara la dose chiedendo agli industriali italiani di non dare pubblicità ai giornali d’opposizione.
Dichiarazioni, accuse e minacce che il premier sciorina durante una conferenza stampa a palazzo Chigi insieme ai super-ministri del Welfare e dell’Economia. Parla a lungo, Berlusconi e non accetta domande. Gli sguardi dei giornalisti si alternano tra il rassegnato e l’allucinato. E uno solo, in fondo alla sala, piuttosto giovane, alza le mano e chiede con pertinenza: «E’ vero che volete rinviare la class action? E quanto costa il decreto che avete approvato?». Berlusconi fa per alzarsi. E di fronte alla mano in sospeso del giornalista risponde: «Per caso lei vuole andare al bagno?».
Italia 2009. La sede del governo che presiede il G8.

VISIONS DE LA SEMAINE
Sur petit écran
Ifigeneia di Mihalis Kakogiannis
Ilektra di Mihalis Kakogiannis
The Trojan Women di Mihalis Kakogiannis

Lectures de la semaine
Dolko di Jean-Paul Tapie

26 giugno 2009

IN MEMORIAM

Siamo tutte (state) Farrah Fawcett

Siamo tutti (stati) Michael Jackson

21 giugno 2009

25/2009 – Solstizio d’estate


Non c'indigneremo delle cronache dal basso impero italico questa settimana.
L’incertain regard si dedica ai buoni propositi estivi che, contrariamente a quelli accompagnanti l’inizio d'anno nuovo, sono volutamente più edonistici.
Attidudine quotidiana : in ufficio, a regime ridotto; fuori, essenziale.
Look : sotto, infradito&shorts; sopra, evidenziante muscoli&pelo.
Fisico : in palestra 4 volte la settimana, almeno.
Visioni : il cinema sur grand écran langue, almeno nelle sale della penisola; le serie televisive sono andate in vacanza, ad esclusione di Weeds 5 e True Blood 2; vi è tempo per recuperare pellicole perdute con l’aiuto dei Cahiers.
Ascolti : il minimalismo elettronico, nelle sue più eclettiche declinazioni (deep house minimal techno dub drum& bass), per contrastare la spazzatura musicale che ci circonda.
Letture : la lista degli arretrati attende i segni di spunta.

VISIONS DE LA SEMAINE
Sur grand écran
:-)) Maman est chez le coiffeur di Léa Pool

Sur petit écran
UFC 99
Global resistance
Star Trek Deep Space 9 (stagione 4)

E' terminata la visione della nona stagione di The Ultimate Fighter

Lectures de la semaine
Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson
Danza macabra di Dan Simmons